Notizie 28-02-2025
Il 24 ottobre 2024, presso la Cancelleria della Congregazione delle Cause dei Santi, si sono aperti i plichi dell' Inchiesta Diocesana del Servo di Dio padre Benoit Tuan. Con questo atto è terminata la fase diocesana ed è iniziata la fase romana presso la Congregazione delle Cause dei Santi. Ora un Consultore della Congregazione leggerà l' Inchiesta per dare l' approvazione.
This
fall the monastery received a gorgeous icon of Bl. János Brenner, a
Hungarian Cistercian who was martyred because he refused to stop serving
as a priest. He is an inspiration to our community, and his relics are
in our altar. By a gift of Providence, Fr. John was able to interview
the iconographer, Oleh Skoropadsky, about Eastern Catholicism,
iconography, art, spirituality, and Bl. János. You can find the
interview on his YouTube channel or by clicking this link: https://youtu.be/JXBWhzQunFI - Enjoy!Bl. János Brenner, pray for us!
“Un momento di festa per tutta la Chiesa”, a Roma come in Vietnam. Così oggi nel Palazzo Lateranense il vicegerente della diocesi di Roma, mons. Baldassare Reina, ha definito la sessione di chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione di p. Benoit Thuan, al secolo Henri François Denis (1880-1933), missionario francese in Vietnam dal 1903 e fondatore nel 1918 della prima comunità monastica maschile del Paese, il monastero di Nostra Signora di Annam a Phuoc Son, nell’arcidiocesi di Hue.
Come prevedono le procedure canoniche gli atti dell’inchiesta sulla santità di questo servo di Dio tuttora veneratissimo in Vietnam sono stati sigillati per essere trasmessi al dicastero per le Cause dei santi, in una cerimonia a cui erano presenti anche dom Mauro Giuseppe Lepori, abate generale dell’ordine cistercense, e dom Giovanni XXIII, l’abate presidente della Congregazione cistercense della Sacra Famiglia, il ramo fondato in Vietnam da p. Benoit Thuan.
“Al tempo - ha ricordato mons. Reina - in Vietnam vi erano solo i due monasteri femminili che il Carmelo di Lisieux aveva fondato a Saigon e Hanoi. Ed è significativa una lettera che il 2 dicembre 1922, madre Agnese di Gesù - la sorella di santa Teresa di Lisieux che appena l’anno prima era stata dichiarata venerabile dalla Chiesa - scrisse a p. Benoit, ricordando il desiderio della grande carmelitana di partire per il Vietnam e indicandola come l’ ‘angelo custode’ di quella nuova comunità monastica maschile”.
I monaci iniziarono subito a coltivare il riso come i contadini poveri del Vietnam. E nonostante la durezza di quella vita (uno dei primi novizi morì sbranato da una tigre), quell’ideale attrasse subito decine di giovani. Ed è un seme che - nonostante la storia estremamente dolora vissuta dal Vietnam nel Novecento - continua a fiorire ancora oggi, con centinaia di monaci in cinque comunità cistercensi in diverse zone del Paese.
P. Benoit Thuan morì il 25 luglio 1933. Due anni dopo il suo grande desiderio di vedere accogliere la sua comunità religiosa nella famiglia cistercense sarebbe stato accolto.
A quasi un secolo di distanza l’abate generale del nostro Ordine Cistercense, Dom Mauro Giuseppe Lepori ha sottolineato nella cerimonia di oggi la forza tuttora “profetica di questo missionario fattosi monaco per andare al fondo della sua missione. P. Benoit – ha aggiunto - aveva capito che non basta portare l’annuncio di Crisrto redentore fino ai confini geografici della terra; è necessario spingerlo fino agli estremi confini dei cuori. Là dove ogni uomo giace abbandonato in una vita senza senso se non incontra Gesù Cristo. Per promuovere un rinnovamento monastico e missionario nella Chiesa – ha concluso - più che di parole abbiamo bisogno di queste figure che hanno saputo affrontare il bisogno di Cristo del loro tempo con fedeltà creatrice”.
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